Riassunto: Questo libro racconta la storia di un ragazzo di nome Michele (che ha 9 anni) che all'inizio del libro sta facendo una gara di arrampicata su una collina insieme a dei suoi amici e a sua sorella e visto che Michele arriva quasi sempre terzo pensa di poter arrivare terzo anche quella volta ma purtroppo la sorella di cinque anni cade e si fa male a una caviglia e così arriva ultimo e secondo le regole del Teschio (soprannome di un ragazzo di 12 anni) deve pagare penitenza ma si decide che la penitenza deve farla Barbara solo per vendicarsi di un fatto avvenuto tempo prima (lui aveva fatto togliere la camicia a Barbara per penitenza e lei ha raccontato a un signore di nome Melichetti quello che diceva su di lui) e decide che deve abbassarsi le mutande visto che la volta prima si è tolta la camicia. A questo punto Michele interviene e decide di pagare la penitenza al posto di Barbara e così è costretto ad entrare in una casa abbandonata, arrivare alla finestra al piano di sopra e scendere aggrappato a un albero li vicino. Quando si aggrappa a un ramo dell'albero questo si stacca e cade su un materasso e quindi decide di spostarlo per capire perché si trova lì e in questo modo trova un buco abbastanza profondo con dentro un bambino che sembra morto ma quando il giorno dopo scende nel buco con una corda e lo tocca con un piede il bambino alza la testa infilata in una coperta e Michele decide di scappare. Quando torna a casa il padre è arrabbiato con lui perché è stato via quasi tutto il giorno ma nonostante ciò non lo picchia. Nei giorni seguenti Michele continua ad andare trovare il bambino nel buco e scopre che si chiama Filippo ma visto che fa sempre tardi la madre decide di picchiarlo e così non va più in bici per un po' perché gli fa male il sedere. Il padre però intuisce che il figlio va a trovare il bambino nel buco, visto che lui fa parte del rapimento di quel bambino, e gli proibisce di tornarci, ma quando Michele torna con gli amici alla casa abbandonata per giocare controlla se c'è ancora Filippo ma vede che è sparito e a questo punto il suo migliore amico gli svela che alcuni genitori lo anno spostato nella casa di Melichetti e così Michele, una notte, decide di andare a liberarlo.
Perché mi è piaciuto questo libro: Questo libro mi è piaciuto perché è molto divertente in alcuni punti mentre in altri è molto serio e molto triste per quello che gli adulti vorrebbero fare a Filippo. L'unica cosa che non mi è piaciuto di questo libro è che ci sono abbastanza parolacce e parole strane per intendere parti intime. La cosa che mi è piaciuta di più e mi fa ridere è quando la madre di Michele lo rincorre per menarlo e lui racconta come saltava sopra il divano per sfuggire alla madre e alla fine si nasconde sotto il letto e Michele paragona la madre a Maciste visto che riesce a toglierlo da sotto il letto nonostante lui si era aggrappato a una gamba di quest'ultimo. La parte che non ho capito è quando la madre di Filippo appare al telegiornale e dice ai rapitori che il riscatto è troppo alto e di non tagliare le orecchie a suo figlio. Non ho capito questa parte perché se i rapitori tagliavano le orecchie a Filippo finivano ancora di più nei guai.
Non molto tempo fa ho comprato una tutina pigiamino a Liam e io e Samu ci siamo fatti davvero un bel po' di risate a vederlo infilato in questo capo di abbigliamento comprato in svendita e così ho pensato di cucire un maglioncino riciclando due paia di calzini.
Ho tagliato a metà i calzini seguendo il lato lungo ed ho buttato via la parte finale in cui di solito alloggia il piede. Ho poi cucito insieme le due parti avendo cura di far combaciare la bellissima fantasia geometrica.
Ho poi cucito la parte elastica che solitamente, quando si indossano i calzini, arriva sotto al ginocchio. Questa parte è diventata il collo del maglioncino.
Per unire il resto del maglione ho fatto delle prove sul modello, Liam. Non sarebbe stato sufficiente unire le due parti fino a formare un tubolare perché al gatto piace mangiare, pesa almeno 6,5 kg e nel maglioncino non ci sarebbe entrato se non dopo una belle dieta di 10 giorni.
Ho quindi utilizzato dei pezzettini di elastico e poi abbiamo fatto la prova finale. Naturalmente il gatto non sta in casa con il maglioncino, glielo abbiamo messo solo un paio di volte per scattare qualche foto.
Liam è un gatto buonissimo, si fa coccolare, strapazzare, vestire, baciare. Non è carino con questo bel maglioncino con fantasia geometrica? Ah... Siccome la parte visibile sulla schiena risultava grigia, ho cucito sopra un rettangolo di tessuto pile color rosso!
Ingredienti: Pavesini 4 pacchetti, Nutella quanto basta cercate di non finire tutto il barattolo, Mascarpone quanto basta, Caffe poco, Cocco in polvere
Persone:Dipende dalla golosità
Tempo: Dipende dalla golosità
Procedimento:
Apri la nutella, il mascarpone e i pavesini (controlla la qualità, assaggiando)
Prendi un coltello, immergilo nella nutella e poi spalma la nutella su un pavesino
Prendi un altro pavesino e coltello, il coltello immergilo nel mascarpone e poi spalma il mascarpone sull'altro pavesino
Unisci i 2 pavesini e immergilo nel caffe
Dopo aver immerso l'osso nel caffe rotolalo nel cocco in polvere
Poi se proprio resisti mettili in frigo per un oretta per farli raffreddare, senno 1 o 2 li puoi mangiare
Titolo: Lettere a una dodicenne sul fascismo di ieri e di oggi
Autore: Daniele Aristarco
Casa editrice: Einaudi Ragazzi
Riassunto: Questo libro non è proprio un libro ma è un insieme di lettere scritte da un signore (di cui non conosco il nome visto che non c'è scritto nel libro) e che le manda a una ragazza assente nella classe di una scuola in cui era andato per parlare del teatro di William Shakespeare e che nota la scritta "DVX" sul banco della ragazza assente (di nome Giulia). Per prima cosa inizia a parlare di Mussolini che sale al potere promettendo qualcosa al popolo. A un certo punto il popolo capisce che Mussolini non darà mai quello che ha promesso e subito dopo i dipendenti pubblici avevano l'obbligo di iscriversi al partito nazionale fascista o avrebbero perso il loro posto di lavoro. Il protagonista del libro paragona il fascismo a un anestetico perché privava le persone della sensibilità. Addirittura a un certo punto del libro inizia a fare degli esempi di cose e persone che hanno creato la parola DVX e la parola MVSSOLINI DVX ("dux" sta per "Duce", che era il modo in cui veniva chiamato Mussolini): per esempio gli allievi della Scuola forestale di Cittaducale piantarono ventimila alberi formando la parola "DVX" mentre davanti allo stadio Olimpico si trova un possente obelisco e se si legge il monolito dall'altoverso il basso si può leggere la scritta MVSSOLINI DVX. In seguito il protagonista parla anche di Mussolini che viene arrestato per essere portato in carcere ma dopo essere arrivato in carcere viene liberato. Nel maggio del 1936 Mussolini dichiara che la guerra è finita e che l'ha vinta lui nonostante non fosse vero e tra il 1935 e il 1941 fu ordinata la segregazione raziale. Il protagonista racconta che spesso su alcuni muri si possono vedere le scritte "DUCE DUCE DUCE DUCE DUCE DUCE DUCE DUCE DUCE: A NOI!" oppure "CREDERE, OBBEDIRE, COMBATTERE" o "IL DUCE HA SEMPRE RAGIONE" e addirittura "ROMA,DOMA". Queste scritte però non avevano un bel significato a differenza di altre come "I MURI PULITI SONO SIMBOLO DI UN'INFANZIA REPRESSA" oppure "SEI BELLA COME L'ANTIFASCISMO". Alla fine del libro il protagonista ringrazia Giulia per aver letto le sue lettere e gli dice che quella è la fine solo se lo decide lei e se lei gli risponderà lui sarà molto felice.
Perché mi è piaciuto questo libro: questo libro mi è piaciuto perché mi ha fatto un brevissimo riassunto di che cosa è il fascismo, che io non conoscevo benissimo, e mi ha spiegato dei fatti prima che li studiassi in storia a scuola.
La mia ricerca per la scuola "IN TRE SLIDE": fai una ricerca e prepara una presentazione di tre diapositive che descriva tre aspetti delle missioni spaziali che hanno portato gli astronauti sulla Luna. Ogni slide deve contenere un titolo, tre o quattro brevi frasi e una immagine. La tua presentazione orale non deve durare più di 5 minuti.
Dal 1958 l’uomo ha provato moltissime volte ad avvicinarsi alla Luna. Solo gli Stati uniti, la Russia e la Cina sono riusciti ad atterrare sulla Luna. In alcuni momenti la ex Unione Sovietica riusciva a raggiungere risultati migliori rispetto agli Stati Uniti, altre volte erano gli Stati Uniti a raggiungere per primi un obiettivo. Qui sotto alcuni dei principali eventi spaziali:
1958: primi tentativi di conquista della Luna da parte degli Stati Uniti ed ex Unione Sovietica.
1959: la sonda sovietica Luna 3 effettua un fly-by (sorvolo ravvicinato) sulla faccia nascosta della Luna.
12 aprile 1961: Yuri Gagarin, cosmonauta, aviatore e politico sovietico, è il primo uomo a viaggiare nell’orbita terrestre a bordo della Vostok 1.
1962: Ranger 3, sonda americana, effettua un fly-by attorno alla Luna.
1963: Valentina Tereshkova è la prima donna (sovietica) ad orbitare attorno alla Terra a bordo del Vostok 6.
1966: Luna 9, sonda sovietica, atterra sulla superficie lunare.
1969: Apollo 11, missione americana che porta due astronauti sulla Luna. Neil Armstrong è il primo uomo a camminare sulla Luna il 20 luglio 1969 seguito da Edwin Aldrin.
2007: la Cina manda Chang'e 1 in orbita e la fa impattare sulla Luna.
2008: India manda la sonda Chandrayaan-1 nell’orbita lunare.
Negli anni '60 del secolo scorso dopo tanti fallimenti, finalmente un uomo riuscì a sbarcare sulla Luna. Raggiungere questo obiettivo è stato difficile ed è costato tempo, soldi e vite umane. Stati Uniti ed ex Unione Sovietica hanno cercato entrambe di raggiungere la Luna per prime e dimostrare quindi di essere la potenza più forte al mondo e non si sono arrese nonostante i tanti incidenti.
PRINCIPALI DISASTRI:
Apollo 1 (1967): missione che aveva lo scopo di portare gli astronauti in orbita e farli tornare sulla Terra, serviva a sperimentare l’attrezzatura spaziale. Il 27 gennaio 1967 durante una prova generale, gli astronauti Virgil Grissom, Edward White e Roger Chaffee erano all’interno delle cuccette dell’Apollo 1, improvvisamente scoppiò un incendio e i tre astronauti morirono bruciati in pochi minuti.
Apollo 13 (1970): missione che aveva lo scopo di far sbarcare sulla Luna tre astronauti per condurre esperimenti e prelevare campioni. Jim Lovell, Jack Swigert e Fred Haise partirono l’11 aprile 1970, purtroppo si verificò un’esplosione che creò parecchi danni. La NASA cambiò i piani: non ci sarebbe stato nessun allunaggio, bisognava riportare gli uomini vivi sulla Terra.
Houston, we’ve had a problem
Gli astronauti si rifugiarono nel modulo lunare che aveva ossigeno solo per due persone, fu necessario trovare il modo di usare i filtri del modulo di comando per rimuovere l’anidride carbonica. Gli astronauti sfruttarono l’attrazione gravitazionale della Luna per tornare nell’orbita della Terra, i motori del modulo lunare furono accesi solo per due volte per ottenere la giusta angolazione poi gli astronauti si trasferirono nel modulo di comando che ammarò nell’oceano Pacifico il 17 aprile 1970.
Neil Armstrong fu il primo uomo a mettere piede sulla Luna con la missione spaziale Apollo 11. La navicella spaziale con cui arrivò sulla Luna era formata da:
- un modulo lunare chiamato Eagle da usare per l’allunaggio,
- un modulo di servizio per rifornire gli astronauti di acqua, ossigeno ed energia,
- un modulo di comando detto Columbia e che sarebbe stato l’unico a far ritorno sulla Terra
Il viaggio durò 4 giorni e il 20/07/1969 Armstrong scese sulla Luna insieme al collega Edwin Aldrin a bordo dell’Eagle mentre Michael Collins restava in orbita attorno alla Luna dentro al Columbia.
È rimasta nella storia la famosa frase pronunciata da Armstrong dopo l’allunaggio: that’s one small step for man, but giant leap for mankind, (questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità). I tre astronauti tornarono sulla Terra il 24 luglio 1969 ammarando nell’Oceano Pacifico e portando con loro 21.5 km di materiale lunare.
Riportati sulla terraferma vennero messi in quarantena per 21 giorni per paura che potessero avere addosso qualche agente infettivo dalla Luna.
Quest'anno per Natale ho ricevuto una tavoletta grafica, (Wacom One Creative Pen display 13.3"), che tramite dei cavi si connette al computer e con un pennino, che trascino sulla tavoletta grafica, riesco a disegnare tramite un apposito programma, (Clip Studio Paint).
All'inizio è stato difficile abituarsi ma con il tempo ho imparato ha controllare bene il pennino e a fare dei disegni bellissimi. Ne ho caricati alcuni in questo post.
Il pennino della tavoletta grafica riesco a usarlo anche come mouse e posso andare su internet, posso usarlo per modificare delle foto.... anche se principalmente lo uso solo per disegnare e per fare dei progetti per Minecraft.
Questa tavoletta ha anche uno schermo che mi permette di vedere dov'è il cursore e dove sto disegnando a differenza di altre tavolette grafiche che sono totalmente nere e bisogna guardare il monitor del computer per capire cosa si sta facendo
Riassunto: Questo libro racconta la storia di un ragazzo di nome Herbert Lemon che lavora come ritrovatore di oggetti smarriti al Grand Nautilus Hotel. Un giorno Herbert (preferisce farsi chiamare Herbie) incontra una ragazza di nome Violet che sta cercando i suoi genitori spariti 12 anni primi. Per scoprire dove sono finiti i genitori di Violet partono, lei e Herbert, alla ricerca dell'uovo del Malamander (una sorta di pesce-uomo-mostro) che si dice possa esaudire tutti i desideri del suo possessore. Solo che il signor Sebastian Anguill cerca di impedirglielo perché vuole uccidere il Malamander e tenere l'uovo tutto per sé. Sebastian Anguill, verso la fine del libro (non racconto tutto se no non c'è più gusto nel leggerlo), riesce a impossessarsi dell'uovo per un po' di tempo dopo aver ucciso il Malamander e, per così dire, tortura il fantasma di un'ex possessore del'uovo. Purtroppo non si accorge che Violet va silenziosamente dietro a Sebastian Anguill per poi saltargli addosso d'improvviso rubandogli l'uovo e riportando in vita il Malamander che porta Sebastian Anguill in fondo al mare per sempre.
Voto da 1 a 10: 8,5
Giudizio: Questo libro mi è piaciuto perché mi piacciono molto i libri del genere letterale fantastico surreale che parlano di mostri riguardanti esseri acquatici. La parte che mi è piaciuta di più è quando il Malamander torna di nuovo in vita portando Sebastian Anguill in fondo al mare per sempre.